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RAGUSA IBLA

Dopo il devastante terremoto del 1693, che distrusse la città e gran parte del Val di Noto, a partire dal 1730 la città venne interamente ricostruita, con la realizzazione di numerosi palazzi e chiese di in stile barocco che hanno reso la piccola cittadina iblea una vera e propria perla di bellezza.

Ragusa Ibla, in siciliano Iusu, ovvero "che giace sotto", è caratterizzata da lunghe strade che si sgomitolano, e culminano in prospettive scenografiche, attraversando maestosi palazzi tardo- barocchi e numerose chiese, circa cinquanta.

Numerosi registi hanno trovato ispirazione da questa città e hanno deciso di farne location per le loro riprese. Citandone alcuni: Dal 1948 con il film “Anni difficili”, “ L’uomo delle stelle”(1995), “ La stanza dello scirocco”(1997), “ Il Capo dei capi”(2007), “ Il Commissario Montalbano” (2008).

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA

Le Gole Alcantara sono uno spettacolo unico al mondo. Alte fino a 50 metri, sono un vero e proprio canyon originato da antichissime colate laviche solcate al centro dalle acque gelide del Fiume Alcantara.

COME RAGGIUNGERLE: lungo l'autostrada Catania-Messina, prendere l'uscita per Giardini Naxos, subito dopo seguire le indicazioni per Francavilla di Sicilia, attraversando Trappitello e Gaggi. All'ingresso sono presenti bar e ristoranti, dove potrete ristorarvi dopo l'escursione al parco. L'area, inoltre è attrezzata di ascensori che potete utilizzare per scendere alla vallata.

IL CASTELLO DI DONNAFUGATA

Il Castello di Donnafugata dista circa 15 chilometri da Ragusa e si raggiunge percorrendo la strada statale che collega Ragusa a Santa croce. Si tratta di una sontuosa dimora nobiliare del tardo '800, proprietà della ricca famiglia Arezzo De Spucches. L'edificio copre una superficie di circa 2500 metri quadrati , composto da 22 stanze, un grande parco e un labirinto. È comunque il barone Corrado Arezzo De Spucches (1824-1895), uomo di cultura e di politica, che diede forma all'attuale Castello. Grazie alla sua passione per la botanica, realizzò un grande parco botanico, dove fino ad oggi sono presenti dei ficus secolari. Egli fece della sua villa una sede di eleganza e mondanità, accogliendo uno dei salotti culturali più noti del circondario.

LA CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI

La Cattedrale di San Giovanni Battista, patrono di Ragusa ,si trova nel centro storico della città, a pochi minuti da Ragusa Ibla.

Fino al 1693, la cattedrale era situata nella parte ovest dell’antico abitato , dopo quell’anno, dopo essere stata distrutta dal terremoto, fu ricostruita nell’ attuale posizione con caratteristiche architettoniche di stile Barocco.La maestosa  facciata è ricca di intagli e sculture e sul suo lato sinistro svetta il campanile, di circa cinquanta metri.

Il 29 Agosto, data del martirio di San Giovanni, la statua del Santo, risalente ai primi anni del 1500, viene portata in processione, accompagnata dalla banda musicale e da migliaia di devoti che portano dei grossi ceri accesi per grazia ricevuta, alcuni di loro a piedi nudi. La festa, oltre che religiosa è anche di carattere commerciale, infatti ogni viene istituita una fiera dove si può comprare di tutto. Uno spettacolare gioco pirotecnico chiude l’evento folkloristico.

CAVA DEI SERVI

Cava dei servi è uno dei più suggestivi siti che circondano il fiume Tellesimo; essa è divenuta Parco Forestale ma è comunque visitabile anche come area naturalistica.

Il paesaggio è estremamente impervio e selvaggio, ma il panorama è molto affascinante e suggestivo. Dal punto di vista faunistico si possono incontrare falchi,poiane, volpi, istrici e gatti selvatici.

Cava dei servi fu abitata dall'uomo fin dalla preistoria e il nome proviene dalle abitazioni dei trogloditi che popolavano questa zona (detti servi di Dio); essi  vivevano in grotte scavate nella roccia a circa 3-4 metri dal suolo.

MONTE ARCIBESSI

Il Monte Arcibessi, noto anche come “ Pineta di Chiaramonte”, è un vero e proprio polmone verde ed uno dei più alti monti degli Iblei, 909 metri s.l.d.m. Il punto d’accesso è a circa due km da Chiaramonte, in prossimità del Santuario della Madonna delle Grazie, da lì si imbocca una stradina di montagna dalla quale si gode di vedute veramente molto suggestive; percorrendola con molta cautela, si giunge ad un’area attrezzata munita di barbecue, tavoli e sedili in legno dove potrete rilassarvi e rifocillarvi; inoltre potrete visitare l’area riservata agli animali dove troverete conigli, daini e struzzi.

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